Ti sei mai chiesto perché alcuni SSD costano molto meno ma risultano essere più lenti? Scopriamolo insieme.

Quando decidi di assemblare o aggiornare il tuo computer, ti trovi spesso di fronte a scelte tecniche. Una delle più discusse ultimamente riguarda proprio lo spazio di archiviazione. Esistono modelli molto diversi sul mercato e le sigle tecniche possono creare confusione.
In questa guida voglio spiegarti con parole semplici quali sono le differenze principali. Capire queste caratteristiche ti aiuterà a spendere meglio i tuoi soldi. In questo modo potrai ottenere le migliori prestazioni possibili per il tuo utilizzo quotidiano o lavorativo.
Indice:
- Cosa significa DRAM in un SSD
- Come funziona un SSD DRAM-less
- Vantaggi e svantaggi dei due modelli
- Impatto sulle prestazioni e velocità
- Quale scegliere per il tuo nuovo PC
- Conclusioni

Per iniziare col piede giusto, devi sapere che un’unità a stato solido non è solo un semplice pezzo di plastica. Al suo interno c’è un controller intelligente che gestisce i dati. Questo componente vitale possiede una sua memoria temporanea veloce, chiamata appunto DRAM.
Questa mappa invisibile tiene traccia dell’esatta posizione di ogni singolo file salvato. Quando cerchi un documento, il disco consulta rapidamente questa mappa per trovarlo all’istante. Grazie alla presenza della DRAM, i tempi di caricamento si riducono in modo drastico.
Se stai cercando di scegliere un SSD perfetto, devi tenere bene a mente questo dettaglio. I modelli dotati di questo chip dedicato risultano sempre molto più reattivi. Essi gestiscono enormi moli di dati mantenendo una fluidità di sistema assolutamente costante e duratura.
Tuttavia, inserire un chip aggiuntivo all’interno della scheda logica ha un impatto inevitabile sui costi di produzione. Per questo motivo, le case produttrici propongono modelli alternativi più economici. Nascono così le unità senza memoria, pensate per farti risparmiare.
Cliccando qui puoi vedere il Samsung 9100 PRO che possiede la DRAM.
Come suggerisce chiaramente il nome inglese, questi modelli specifici non possiedono alcun chip di memoria integrato. Per riuscire a funzionare, devono adottare una strategia completamente diversa. Il controller deve salvare la mappa dei file direttamente sui chip principali.
Questo significa che il dispositivo usa le stesse celle di memoria dove salvi le tue foto per memorizzare anche la mappa. Purtroppo, questa soluzione tecnica risulta notevolmente meno rapida. I dati vengono recuperati con una minore velocità rispetto ai modelli tradizionali.
Per arginare in parte questo fastidioso problema, i produttori sfruttano oggi la tecnologia HMB. Quest’ultima ruba un piccolo frammento della RAM di sistema del tuo computer. Così facendo, l’unità può migliorare le prestazioni generali, anche se non eguaglia i top di gamma.
Se vuoi informarti meglio sui vari formati disponibili, ti consiglio di approfondire leggendo la mia guida sugli SSD SATA, M2 e PCIe. In questo modo avrai una visione davvero completa dell’argomento. Ricorda sempre che la struttura del drive influisce sull’esperienza finale.
Cliccando qui puoi vedere il Netac NV7000-t che non possiede la DRAM.

Analizziamo ora gli aspetti positivi di entrambe le architetture per farti capire meglio. I dischi equipaggiati con DRAM garantiscono scritture sequenziali stabili ed eccezionali. Il tuo sistema operativo risulterà un vero e proprio fulmine inarrestabile in qualsiasi momento.
Il rovescio della medaglia è purtroppo rappresentato dal prezzo finale d’acquisto. Un modello con chip integrato costa sensibilmente di più in negozio. Inoltre, genera leggermente più calore durante gli intensi cicli di lettura e scrittura, richiedendo un buon dissipatore.
Passando invece ai modelli privi di questo componente, il loro vantaggio più grande risiede nell’estrema convenienza economica. Sono ideali se hai un budget ristretto da rispettare. Ti permettono di creare uno spazio di archiviazione capiente senza prosciugare il portafoglio.
Tuttavia, questi ultimi soffrono parecchio quando sposti file giganteschi per lunghi periodi. Una volta esaurita la piccola memoria virtuale assegnata, la velocità di trasferimento crolla drasticamente. Il PC potrebbe subire fastidiosi rallentamenti che penalizzano il lavoro.
In ambito videoludico o per utilizzi professionali, i difetti dei modelli meno costosi emergono subito. Se sei un giocatore esigente, noterai caricamenti più lunghi del solito. Questa differenza si traduce in una minore fluidità grafica che disturba la tua sessione di gioco.

Parliamo adesso di numeri concreti per capire come queste differenze si manifestano nell’uso reale. Quando accendi il computer o apri un semplice foglio di testo, potresti non notare grandi scarti. Entrambi i dischi garantiscono avvii molto veloci che soddisfano la maggioranza.
Il vero divario prestazionale si spalanca quando decidi di copiare una cartella da cento gigabyte. Il disco di fascia alta mantiene una frequenza di copia altissima dall’inizio alla fine. Il disco più economico mostrerà un calo di prestazioni evidente già dopo pochi secondi.
Inoltre, devi considerare l’aspetto legato alla longevità fisica dell’unità stessa. I drive con DRAM scrivono i dati in modo più ottimizzato e intelligente. Questo riduce l’usura generale delle singole celle, aumentando così la vita utile totale del prezioso componente interno.
Se utilizzi macchine virtuali o programmi di fotoritocco pesante, la mancanza della mappa rapida si sente eccome. I continui accessi casuali mettono in forte crisi i controller base. Si verificano spesso dei famigerati micro scatti continui che rovinano l’esperienza utente.
Arrivati a questo punto, probabilmente ti starai domandando quale sia il prodotto giusto per te. Se il tuo scopo è navigare su internet, guardare film e usare programmi da ufficio, puoi stare tranquillo. Un’unità economica offrirà un servizio più che ottimo senza farti svenare.
La scelta diventa molto diversa se assembli una potente postazione da gioco. Anche in questo caso, un drive primario di alta qualità è caldamente consigliato per installare Windows. Puoi invece usare un disco basilare come storage secondario puro per conservare le tue vecchie foto.
Per chi fa montaggio video, editing fotografico o utilizza programmi di progettazione tridimensionale, non ci sono dubbi. Devi assolutamente puntare su modelli provvisti di DRAM integrata. Solo in questo modo potrai ottenere una stabilità operativa pura durante lo stress estremo.
Valuta attentamente il budget a tua disposizione prima di completare il tuo carrello virtuale. La differenza di prezzo non è sempre esorbitante, specialmente nei periodi di sconti. Un piccolo investimento extra ti garantirà una velocità senza compromessi per i prossimi anni.
Siamo giunti al termine di questo approfondito viaggio tecnico nel mondo delle memorie digitali. Ora possiedi tutte le conoscenze essenziali per comprendere cosa si nasconda dietro quelle sigle. Saprai distinguere un drive di punta da uno progettato per la fascia più economica.
Non esiste un prodotto in assoluto migliore dell’altro, ma esiste quello più adatto alle tue precise esigenze. Valuta le tue abitudini informatiche e pondera bene ogni singolo acquisto. Assemblare il PC ideale richiede pazienza per raggiungere davvero il risultato perfetto.
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